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[COSMETICI CON BUON INCI]: KIKO Milano

Le Certificazioni


Buonasera ragazze!
Oggi vi parlerò di un argomento a me molto caro, ovvero i cosmetici consapevoli. Cosa intendo per cosmetici consapevoli? Intendo quei cosmetici che possiedono determinate certificazioni che vi mostrerò più avanti. Spesso siamo convinte di star acquistando un buon cosmetico solo per il fatto che su di esso c'è scritto un determinato nome, e conseguentemente ci fidiamo di esso e pensiamo: "Se è in vendita non può contenere ingredienti dannosi, inoltre è di tale marca, per cui vado sul sicuro". Ma sappiamo realmente se gli ingredienti di quel cosmetico sono buoni o meno? Se sono dannosi o no? Ora vi mostrerò dei simboli e il loro significato, che spesso ritroviamo sulle confezioni dei cosmetici.

Se su un cosmetico vi imbattete in questi simboli significa che esso NON E' STATO TESTATO SUGLI ANIMALI.

Questo è il simbolo della certificazione VeganOK. Nel settore cosmetico indica che nessuno degli ingredienti presenti nel prodotto E' DI ORIGINE ANIMALE.

Questo è il simbolo che indica che il prodotto ha la certificazione CCPB: l'azienda certifica cosmetici biologici, naturali e dispositivi medici da agricoltura biologica grazie a standard specifici sviluppati per il settore.



Se vi imbattete in questi simboli significa che il prodotto ha la certificazione ICEA-Istituto Certificazione Etica e Ambientale. E' una certificazione accreditata a livello internazionale ed è equivalente ai più importanti marchi europei della cosmesi bio. Questo istituto certifica prodotti sani e naturali, privi di sostanze chimiche dannose per l'uomo, l'ambiente e gli animali. Certifica inoltre, attraverso scrupolosi e severi controlli, la qualità di prodotti salubri e sicuri sia su tutti gli ingredienti che sul prodotto finito, garantisce ingredienti puri e dermocompatibili (adatti quindi anche alle pelli sensibili intolleranti e allergiche) e l'utilizzo di flaconi pratici ed ecologici.


Questo è il simbolo che indica che il prodotto ha certificazione BioAgriCert, che prevede uno specifico disciplinare per i cosmetici a 3 livelli: Bio&Natural: certifica che almeno il 95% degli ingredienti devono essere di origine naturale e che gli ingredienti di origine agricola o da raccolta spontanea devono essere certificati; Natural Cosmetic: certifica che gli ingredienti sono naturali e/o di origine naturale, fatta salva la deroga relativa a massimo un 5% di prodotti di origine sintetica ammessi.



L'Ecocert è il principale ente di certificazione francese delle produzioni agrobiologiche e anche il più diffuso al mondo. Anche questo prevede due livelli: Cosmetico Biologico e Cosmetico Ecologico. Entrambe prevedono che il 95% degli ingredienti deve essere di origine naturale, nel primo caso però il 95% degli ingredienti vegetali deve essere certificato biologico, mentre nel secondo caso solo il 50%. Gli additivi sintetici non devono superare il 5% in peso e sono selezionati da un particolare disciplinare.




La certificazione Cosmebio si articola in due livelli: Bio ed Eco. La prima prevede che almeno il 95% degli ingredienti sia naturale o di origine naturale e che il 95% degli ingredienti vegetali siano certificati biologici. La seconda invece prevede che il 95% degli ingredienti sia naturale o di origine naturale e che il 50% degli ingredienti vegetali sia certificato biologico.




La BDIH-Kontrollierte Natur-Kosmetik è la principale certificazione tedesca, e anche una delle più severe, infatti non ammette la minima percentuale di ingredienti di origine petrolchimica.



La Soil Association è il più antico ente di certificazione europeo di produzioni agrobiologiche e il più importante del Regno Unito. Ha uno standard anche per i prodotti cosmetici che parte da un minimo di 70% di ingredienti certificati biologici.


In questo caso la Eco-Label è una certificazione pubblica europea di qualità ecologica, quindi non prende in considerazione l'origine biologica degli ingredienti ma prevede norme restrittive per un basso impatto ambientale. Nel caso dei cosmetici è fondamentale il CVD (Volume Critico di Diluizione), cioè la quantità di acqua necessaria per diluire e rendere inoffensiva per l'uomo e l'ambiente una dose di prodotto o sostante potenzialmente irritanti o nocive. Per ottenere l'assegnazione del marchio bisogna garantire l'utilizzo di ingredienti con limitata tossicità per gli organismi acquatici, l'assenza di prodotti nocivi o pericolosi per l'ambiente, ed un'elevata biodegradabilità. Grande attenzione è posta anche alla riduzione del packaging.




Questa è una certificazione internazionale nata per iniziativa di alcune importanti aziende tedesche. Si articola su 3 livelli: Cosmetici Naturali, Cosmetici Naturali con Componenti Biologiche e Cosmetici Biologici. E' richiesto che almeno il 75% di tutti i singoli prodotti (riferito alle loro formulazioni) riconducibili a una stessa marca siano certificati come cosmetici naturali o biologici.
Il prodotto deve contenere almeno il 15% di sostanze naturali non modificate chimicamente e al massimo il 15% di sostanze natural-simili. Natrue ha infatti suddiviso gli ingredienti in naturali (senza manipolazioni), naturali-identiche (con leggere manipolazioni) e natural-simili (ottenute in laboratorio perché per ragioni tecniche non possono essere ottenute da materiale organico).

















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