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|INCI| Saperlo Leggere per Individuare gli Ingredienti Dannosi nei Cosmetici


Buonasera mie care lettrici!
Oggi vi propongo una piccola guida per capire una volta per tutte cos'è l'INCI e quali sono gli ingredienti, possibilmente, da evitare.

Andiamo dritte al sodo...

-COSA E' L' INCI?


Iniziamo con un pò di teoria...la sigla "INCI" sta per International Nomenclature of Cosmetic Ingredients, e non è altro che la lista degli ingredienti elencati nelle etichette dei cosmetici.



In questa lista sono riportati tutti gli ingredienti che compongono il prodotto, ma non sono elencati a caso, infatti sono elencati in ordine decrescente. In che senso? Il primo ingrediente elencato nell'INCI non è altro che quello presente in maggior percentuale in esso, dopo di lui, fino ad arrivare agli ultimi, la percentuale diminuirà. Gli ingredienti in fondo alla lista, quindi, saranno gli ingredienti presenti in minor quantità nel cosmetico.





Oggigiorno si sta acquisendo sempre più consapevolezza su quelli che sono gli ingredienti dannosi per il nostro corpo...il mondo dell'eco-bio cosmesi sta proprio spiccando il volo!
Quindi, eccomi qui per condividere con voi il frutto dei miei studi.

CONTINUIAMO!

Nonostante ora le aziende cosmetiche siano obbligate a pubblicare gli ingredienti che compongono i loro cosmetici, non è ancora obbligatorio dichiarare in quale percentuale essi siano presenti.


Tuttavia, con piccoli accorgimenti e prendendo sempre più dimestichezza con queste etichette, si possono individuare 3 macro gruppi:

1°GRUPPO: se ci avete fatto caso nella maggior parte dei cosmetici, il primo ingrediente è..l'acqua! Oltre ad essa ci sono tutti gli umettanti, gli stabilizzanti, emulsionanti, emollienti ecc... Compongono circa il 90% del prodotto;

2° GRUPPO: questo, purtroppo, ne costituisce solo l'8%, e troviamo proprio tutti gli attivi funzionali. Sono quelli che, solitamente, compaiono nella parte anteriore del flacone ai quali vengono attribuite proprietà fenomenali...per abbindolare le persone! Se ci pensate, se vogliamo acquistare una crema idratante al burro di karitè, che senso ha acquistarla se esso si trova all'ultimo posto nell'INCI? Praticamente nella crema è presente in una percentuale davvero bassa. Un grande imbroglio, a mio avviso. Quindi, a maggior ragione, voglio aiutarvi a capire meglio cosa sta dietro a quella famigerata etichetta!

3° GRUPPO: qua incontriamo i conservanti e i/le profumi/fragranze, che vanno a colmare quel 2% restante.


Ora arriviamo al bello...

QUALI SONO GLI INGREDIENTI DA EVITARE?

Prima di procedere con l'articolo ci tengo fortemente a precisare che nessuno di essi verrà condannato. Mi spiego meglio: se questi sono presenti nei cosmetici attualmente in commercio significa che NON sono dannosi per l'organismo umano. Questo, ovviamente, dipende dalla propria sensibilità. Ci saranno persone che con determinati prodotti si trovano bene pur contenendo prodotti di sintesi e, quindi, non di origine naturale, e altre invece che non tollerano affatto determinate sostanze. 
Nel nostro essere così uguali, siamo FORTEMENTE DIVERSI!

Detto ciò, mi limiterò ad elencarvi gli ingredienti e a spiegarvi la loro funzione all'interno del cosmetico.



I SILICONI


I siliconi sono molecole lipidiche di sintesi che richiedono processi di produzione altamente inquinanti, inoltre sono sostanze non biodegradabili.
Derivano dai silicati e, per la precisione, si ottengono dalla sabbia o dal quarzo legati al carbone.

E' scientificamente provato da molti esperti di chimica cosmetica che i siliconi creino una patina occlusiva che ostacola le normali funzioni fisiologiche della pelle.

Trovano largo utilizzo nei prodotti per la skin care, per il make-up e per l'igiene personale. Sono infatti quelli che rendono le creme meglio spalmabili, gli shampoo più lucidanti e i fondotinta più leggeri, spalmabili e dall'effetto "seconda pelle". I siliconi sono utilizzati anche nei deodoranti per evitare che essi creino l'antiestetica macchia bianca nei capi d'abbigliamento.


I siliconi sono facilmente riconoscibili per le loro desinenze:
-thicone
-xiloxane

I più comuni sono i seguenti:
-Dimethicone
-Dimethiconol
-Cyclomethicone
-Ciclopentasiloxane
-Trimethylsiloxysilicate


Nella maggior parte dei casi, è più comune imbattersi con gli ingredienti che terminano con la prima desinenza indicata. Quindi, una volta riconosciuta, sta a voi la scelta di riporre il prodotto nello scaffale o di acquistarlo.



I PETROLATI


Solo il nome è tutto un programma, non è vero? Per chi di voi leggesse per la prima volta questo nome...beh, avete capito bene, derivano dal petrolio.
I più comuni ingredienti appartenenti a questa categoria sono:
-Paraffinum Liquidum
-Mineral Oil
-Petrolatum
-Vaselina
-Carbomer
-Propylene Glycol
-PEG
-PPG


La Paraffina Liquida, gli Oli Minerali e la Vaselina sono lipidi minerali derivanti dalla distillazione frazionata del petrolio.
Sono utilizzati soprattutto per la loro azione filmante, ovvero conferiscono la famosa sensazione di levigatezza e setosità.
Ciò però è solo un risultato apparente, in quanto è stato scientificamente provato che queste sostanze in realtà creano una patina occlusiva sulla pelle, occludendone i pori e ostacolandone la fisiologica espulsione delle tossine. Proprio per questa loro caratteristica, impedendo il normale sviluppo delle cellule, sono causa dell'invecchiamento cutaneo precoce.
Nei soggetti più sensibili, a lungo andare, possono causare irritazioni o allergie.

Anche il Carbomero è a base petrolifera, ed essendo un gelificante viene ampiamente utilizzato nelle creme-gel e nelle emulsioni leggere che non necessitano di ulteriori emulsionanti.
E' una sostanza non biodegradabile in nessun modo, conseguentemente non è smaltibile. Inquina quindi, sia acque e terreni, ma anche il nostro organismo, poiché finiscono nella catena alimentare.

A differenza del cugino sopra citato, il Propylene Glycol non ha problemi di biodegradabilità, ma le sue origini sono le medesime, infatti deriva dal petrolio. La sua principale azione è quella di solvente, cioè "solubilizza" i grassi fisiologici dell'epidermide (insomma, svolge un azione sgrassante).
Causa notevoli irritazioni e sensibilizza la pelle anche a basse concentrazioni.

I PEG e PPG sono indice della presenza di molecole petrolifere che possono essere emulsionanti, tensioattivi, solventi ecc...
La sigla PEG sta per Polyethylene Glycol, è un ingrediente parzialmente cancerogeno e impedisce alla cellule epidermiche di assorbire umidità e nutrienti. 
Sono sempre associati ad un numero...

Esempio: 
PEG-40 Hydrogenated Castor Oil


Il numero associato indica il peso molecolare della sostanza, quindi, più elevato più è dannoso.



I PARABENI


I Parabeni sono composti organici aromatici aventi come molecola comune l'acido 4-idrossibenzoico, chiamato anche acido para-idrossibenzoico. Sono utilizzati in cosmetica principalmente in qualità di conservanti, ma anche come antibatterici e antifungini.

Alcune ricerche hanno sollevato il dubbio che queste sostanze possono interferire con il nostro sistema endocrino. E' da citare lo studio della Dottoressa  Philippa Darbre, biologa inglese, che, studiando i corpi delle donne decedute per cause tumorali, nello spefico il tumore al seno, ha rilevato una relazione tra i parabeni e il conseguente sviluppo del cancro.
I risultati della sua ricerca, pubblicati nella rivista scientifica "Journal of Applied Toxicology", non sono stati sufficienti per poter affermare le proprietà cancerogene dei parabeni. In compenso però, grazie a lei è stato possibile dimostrare che essi penetrano nella pelle "stagnando" all'interno dei tessuti, tanto che si può rilevare la loro presenza con dei prelievi sanguigni.

Causano forti allergie e una notevole sensibilizzazione della cute.
I più comuni sono i seguenti:

-Methylparaben
-Ethylparaben
-Propylparaben
-Butylparaben

Insomma, se in un'etichetta leggete un ingrediente che termina con -paraben siete sicuri di avere davanti una sostanza appartenente a questa categoria.



I TENSIOATTIVI
SLES E SLS


 


I tensioattivi sono molecole capaci di emulsionare acqua e grasso (lo sporco), che normalmente  non sono miscibili tra loro.
Per rendere l'idea vi suggerisco l'esempio dell'olio da cucina nell'acqua, non si "mischiano".
I tensioattivi hanno una strutta chimica doppia: da una parte sono costituiti da molecole idrofile (simili all'acqua e quindi possono legarsi facilmente ad essa) mentre dall'altra sono costituiti da molecole idrofobe (letteralmente significa "paura dell'acqua") che, come si può immaginare, non si legheranno all'acqua ma bensì alle sostanze grasse.
In sintesi, queste sostanze sono in grado di agganciare lo sporco da un lato e l'acqua dall'altro.

I più famosi tensioattivi sono il SLS-Sodium Lauryl Sulfate ed il SLES-Sodium Laureth Sulfate. Queste due sostanze sono ampiamente utilizzate nei prodotti per l'igiene personale, quali shampoo, bagnoschiuma ecc... sono considerati prodotti di sintesi piuttosto aggressivi, in quanto sono capaci di rimuovere il fisiologico strato idrolipidico della nostra pelle rendendola più permeabile. In poche parole, il loro potere sgrassante è così alto che rende la pelle capace di assorbire anche le sostanze nocive.
Dal punto di vista chimico però c'è da dire che la presenza dei tensioattivi viene compensata dall'inserimento nella formula di altre sostanze (spesso altri tensioattivi stessi) che ne smorzano l'aggressività.
Un prodotto contenente queste sostanze è fortemente sconsigliato per chi possiede una tipologia di pelle piuttosto sensibile e reattiva.



LE AMMINE




Fanno parte delle ammine tutte quelle sostanze che terminano in -ammina.
Rendono più cremosi e ricchi di schiuma i prodotti quotidianamente utilizzati per la nostra igiene personale (bagnoschiuma, detergenti intimi, shampoo, bagnodoccia).
Hanno un elevato potere allergizzante e sono anche potenzialmente cancerogeni.

Quelli più comuni sono:
-DEA, Dietanolammina
-MEA, Monoetanolammina
-TEA, Trietanolammina
-MIPA, Monoisopropilammina



GLI EDTA


Riconoscere le sostanze appartenenti a questo gruppo è semplice, poiché tutti terminano in EDTA. Sono molecole chiamate "chelanti" poiché sequestrano e rendono inoffensivi i metalli presenti nel cosmetico, rendendo il cosmetico stabile e maggiormente duraturo.
Hanno scarsissima biodegradabilità e contribuiscono all'inquinamento globale, specialmente per la fauna e flora marina.

I più comuni sono:
-Disodium EDTA
-Tetrasodium EDTA




***

Come avete avuto modo di leggere, i cosmetici in commercio sono tutti da scoprire. La domanda che solitamente mi pongo è: "Cosa si racchiude al loro interno?", per cui studiare e scoprire per me è bellissimo, e mi rende più consapevole nelle scelte.
Ovviamente, come ho scritto all'inizio, se questi prodotti sono presenti nei cosmetici c'è un motivo, se fossero illegali sarebbero immediatamente sequestrati.
Infatti, sono considerati innocui solo se non superano una determinata quantità determinata dalla legge.

Però, se ci pensate, noi al giorno non utilizziamo solo un prodotto cosmetico. Prima di convertirmi alla cosmesi ecobiologica io ero solita utilizzare shampoo, bagnodoccia, detergenti intimi e per il viso, creme per il viso e per il corpo ecc...ecc...ben lontani dall'essere considerati anche solo accettabili. E' la quantità che fa la differenza. Se si utilizza un prodotto del genere una volta ogni tanto, ovviamente non succede nulla, ma se quotidianamente si utilizzano più prodotti contenenti le sostanze sopra elencate si espone il proprio corpo a una maggiore quantità di sostanze nocive che potrebbero nuocere alla propria salute.
Ed è proprio per questa ragione che il mondo dell'ecobio cosmesi si sta facendo sempre più strada nella società...

...è tutta questione di scelte!



Spero vivamente di aver chiarito le idee a coloro che prima di leggere questo articolo avevano dubbi a riguardo e di aver soddisfatto le aspettative delle mie adoratissime follower.

Un caldo abbraccio,
Giorgia














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